Antonella Carta, un numero 10 con i fiocchi

(Pubblicato su MondoSportivo | 01.03.2024)

Oggi compie 57 anni una delle maggiori campionesse del calcio italiano, una numero 10 con i fiocchi che ha scritto pagine straordinarie anche in maglia azzurra: buon compleanno ad Antonella Carta.


Nata il 1° marzo 1967, originaria del piccolo Comune nuorese di Orotelli, Antonella Carta scopre prestissimo il calcio e veste i colori della sua prima squadra: l’Attilia Nuoro, all’alba degli anni Ottanta quando è ancora un’adolescente. Centrocampista dai piedi educati, dotata di ottima tecnica individuale e familiarità con il gol, viene notata nemmeno 15enne dall’Alaska Lecce. Siamo nel 1982 e la giocatrice sarda debutta col botto, vincendo Scudetto – primo di sei complessivi in carriera – e Coppa Italia.


Carta con la maglia del Sanitas Trani, quarta in piedi da destra.

Ho giocato in tanti ruoli. Avevo caratteristiche universali e prediligevo giocare libera da marcature. In Nazionale rivestivo la posizione di centrocampista” (CalcioDonne.it, 24/11/2014): così si è autodefinita, a grandi linee, tatticamente. Di sicuro di lei si può dire che abbia spesso e volentieri indossato la maglia numero 10. Non una casacca qualunque, allora ancora un simbolo riconosciuto di fantasia e talento. Doti che Antonella ha distribuito in abbondanza, nel massimo campionato italiano come in Nazionale.


Capitano della Nazionale: seconda in piedi da sinistra, con l’amato numero 10.

Il 26 luglio 1986 segna la sua prima rete con la Nazionale maggiore, nella finale del Mundialito contro gli Stati Uniti a Jesolo. Suggerisce per le cannoniere Betty Vignotto e Carolina Morace, togliendosi spesso lo sfizio di andare a rete personalmente. Attraversa da protagonista la prima epoca d’oro del calcio azzurro femminile, prendendo parte a ben sei edizioni del campionato europeo (1984, 1987, 1989, 1991, 1993, 1997 con un gol alla Germania), chiamata dai selezionatori Enzo Benedetti, Ettore Ricagni e Sergio Guenza. Nel 1999 vive la ribalta del Mondiale, con la fascia da capitano al braccio, che chiude la sua avventura azzurra. A Chicago, contro il Brasile, disputa la 110ª e ultima partita: è al 3° posto di sempre. 30 le sue reti all’attivo.


Con la casacca della Reggiana.

CARRIERA. Giolli Roma, Sanitas Trani, Giugliano, Milan, Zambelli Reggiana, Torino, Zambelli Lugo, Ascoli, Torres: queste le tappe della sua carriera, dopo gli inizi citati. Si è poi cimentata nel futsal, prima di rientrare nella sua Orotelli. Non ha mai celato, nelle interviste rilasciate in anni recenti, il desiderio di poter avere un incarico federale e contribuire al movimento con la sua grande esperienza. E un palmares notevole, composto da sei Scudetti, sette Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Nel 2022 è entrata nella Hall of Fame del calcio italiano, un grande riconoscimento. Con la seguente motivazione: “Monumento del calcio femminile italiano. Attaccante prolifica, il cui tiro potente e preciso con entrambi i piedi era un marchio di fabbrica. Con oltre 800 presenze tra campionato e maglia Azzurra ha scritto pagine bellissime del calcio nostrano, imponendo all’attenzione di media e appassionati un pionieristico calcio femminile ma contrassegnato da un elevato tasso agonistico e qualitativo“.


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