I giovani granata che subentrarono al Grande Torino

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A causa della tragedia di Superga del 4 maggio 1949, la più grande squadra italiana (forse) di tutti i tempi, il Grande Torino, cessò di esistere. Avviato verso la conquista del quinto Scudetto consecutivo, il sodalizio granata fu rappresentato nelle ultime quattro partite di campionato da un gruppo di giovani che desideriamo ricordare.


Per cominciare a ricostruire questa storia, riportiamo i tabellini delle ultime 4 gare del campionato di Serie A 1948-49, che videro in campo la formazione giovanile granata prendere il posto dei caduti a Superga. Un compito improbo, sia per motivi umani che sportivi, sulle spalle di ragazzi che in alcuni casi gravitavano già attorno ai campionissimi. L’ultima volta che il Grande Torino scese in campo fu il 30 aprile ’49, nel pareggio a reti bianche in casa dell’Inter. In quel momento, la classifica recitava Torino 52 punti, Inter 48, Milan 46. Dopo la tragedia il titolo fu assegnato d’ufficio alla squadra granata che, pur schierando la formazione giovanile, riportò 4 successi su 4 concludendo il torneo con 60 punti a +5 sull’Inter e +10 sul Milan. L’allenatore che guidò il Torino in questo breve periodo fu Oberdan Ussello.


Le ultime 4 partite


*** 35a giornata, 12 maggio 1949, Torino-Fiorentina 2-0 (12° Marchetto, 79° Giuliano)

Torino: Vandone, Motto, S. Mari, Biglino, Ferrari, Lusso, Audisio, Francone, Marchetto, Giammarinaro, Giuliano.


*** 36a giornata, 15 maggio 1949, Torino-Genoa 4-0 (37° Giammarinaro, 58° e 86° Marchetto, 80° Lusso rigore)

Torino: Vandone, Motto, S. Mari, Macchi, Ferrari, Lusso, Giuliano, Francone, Marchetto, Giammarinaro, Balbiano.


***37a giornata, 29 maggio 1949, Sampdoria-Torino 2-3 (1° Audisio, 16° Marchetto, 56° Lusso rigore)

Torino: Vandone, Motto, S. Mari, Macchi, Bersia, Lusso, Audisio, Francone, Marchetto, Giammarinaro, Giuliano.


***38a giornata, 22 maggio 1949, Torino-Palermo 3-0 (8° Marchetto, 38° Francone, 55° Giammarinaro)

Torino: Vandone, Motto, S. Mari, Macchi, Ferrari, Lusso, Audisio, Francone, Marchetto, Giammarinaro, Giuliano.

N.B. Il match fu disputato a Firenze, e in anticipo sul calendario del 38° turno (che ebbe luogo il 5 giugno) prima della partita tra Italia e Austria, con 2 tempi da 30 minuti ciascuno.


I giovani granata

Mario AUDISIO

Nato a Venezia il 13 febbraio 1930, ala. Riportato erroneamente come Franco. Disputò 3 delle 4 partite finali della stagione 1948-49. Avrebbe vestito le maglie di Pro Vercelli e Sanremese in C. Una stagione al Cesena, poi fino al ritiro – sempre nelle serie minori – tra Fossanese, Ivrea e Aosta. Si ritirò nel 1962.

Alfio BALBIANO

Nato a Cuneo il 17 febbraio 1931, ala. Prodotto del vivaio granata, avrebbe poi giocato una gara nel 1949-50 e per due stagioni in B nel Fanfulla (48 presenze e 12 reti), prima di chiudere definitivamente con il Torino nel 1952-53. Un’annata nei quadri granata senza giocare, poi le serie inferiori con Lecce, Spezia e Cuneo. Si ritirò nel 1959. In totale 14 gare e 3 gol in A.

Piero BERSIA

Nato a Torino il 10 maggio 1929, centromediano. 5 annate con il Toro (40 gettoni in A senza reti), poi 4 al Cagliari e una al Messina sempre in cadetteria. Ha vestito in seguito le maglie di Messina, Crotone, Casale e Strambino fino ai primi anni ’60. Accreditato anche come Pietro, è stato nazionale militare. Scomparso a Torino il 24 giugno 2002, all’età di 73 anni.

Pietro BIGLINO

Nato a Settimo Torinese (Torino) il 6 gennaio 1928, mediano. Conosciuto erroneamente anche come Pietro. Ha disputato in granata solo le 2 gare del 1948-49 di cui una con i campioni, con la maglia numero 4. Successive tappe: Sanremese, Carrarese, Savona, Colleferro, Pavia, Torres, Settimese e Fossanese. Nel 1991, già pensionato, ebbe una disavventura al volante che gli costò la patente.

Oscar FERRARI

Nato a Torino il 1° gennaio 1931, centromediano. 3 presenze alla fine del torneo 1948-49 e appena una nella stagione seguente, senza un ulteriore seguito in A. Ha poi vestito le maglie di Biellese, Aosta, Cenisia Torino e Castellamonte nelle categorie inferiori.

Andrea FRANCONE

Nato a Torino il 4 gennaio 1930, interno. Di statura non eccelsa, ha giocato tutte e 4 le gare conclusive del 1948-49. In C con Savona e Fossanese, successivamente nelle serie minori con Sobrero Gassino, Biellese, Ivrea, Cenisia Torino e Cuneo. Dopo aver terminato con il calcio giocato, è stato tra i membri più attivi dell’Associazione Ex Calciatori Granata.

Antonio GIAMMARINARO

Nato a Hammam-Lif (Tunisia) il 20 ottobre 1931, interno. La responsabilità della maglia numero 10 di Mazzola finì sulle sue spalle. 43 partite e 8 gol in granata, ha giocato poi con Modena, Taranto, Mantova, Bari e Pescara, ritirandosi nel 1966: allenatore per 30 anni, anche in Serie B.

Luigi GIULIANO

Nato a Vercelli il 16 agosto 1930, ala-mediano. Cresciuto nella Pro Vercelli, giocatore duttile, 127 presenze e 12 reti nel Torino. Passato poi alla Roma fino al ritiro nel 1962, è l’unico dei “ragazzi granata del ’49” ad aver vestito la maglia della Nazionale maggiore. Morto a Roma il 23 dicembre 1993, dopo aver lavorato per diversi anni nel club giallorosso.

Sergio LUSSU

Nato a Torino il 5 dicembre 1930, mediano. Conosciuto erroneamente come Lusso. Cresciuto nel vivaio granata, si dimostrò ottimo rigorista: segnò dal dischetto 2 reti nelle ultime 4 gare del 1948-49. Restarono le uniche presenze nel Toro. Poi Carrarese, Forlì, Molfetta, Arezzo, Lucchese e Cesenatico, fino al 1963.

Lando MACCHI

Nato a Ponsacco (Pisa) il 20 giugno 1930, mediano. Prelevato dall’Audace Ponsacco in C. Tra i giocatori più in vista tra quelli di quella brevissima era granata, fu ceduto allo Spezia prima di tornare per l’ultima volta al Torino. Poi Lucchese, 8 stagioni nel Bari (anche in A), Cesena, Pontedera prima del ritorno a Ponsacco. In tutto 41 presenze e 2 reti in Serie A per lui.

Giuseppe MARCHETTO

Nato a Caselle Torinese (Torino) il 4 maggio 1931, attaccante. Compì 18 anni proprio il giorno della sciagura. Si rivelò autentico bomber di quel Torino baby, segnando 5 gol in 4 incontri. 17 presenze e 8 reti totali con i granata, vestì anche le maglie di Vicenza, Modena, Marzotto, Alessandria, Palermo, Brescia, Varese, Aosta, Asti, Chieri, Pinerolo e Bacigalupo Torino in Seconda Categoria. Si ritirò nel 1967. Fu a lungo tecnico del vivaio. Scomparso a Cremona il 30 gennaio 2006.

Sergio MARI

Nato a Torino il 15 marzo 1930, terzino. Anche lui prodotto del vivaio del Toro, disputò tutte le 4 gare finali del 1948-49, che rimasero le uniche con il club. Restò nei quadri per le successive due stagioni, senza mettere piede in campo. Chiuse giovanissimo con il calcio, dopo 3 presenze nel Gladiator nel campionato 1951-52.

Umberto MOTTO CAGNA

Nato a Torino il 22 luglio 1930, terzino. Passato alla storia per aver ereditato da Valentino Mazzola la fascia di capitano del Torino dopo la sciagura. Appena 5 le partite disputate in granata, prima di lasciare il calcio per motivi di studio e professionali, a parte una parentesi nell’Alessandria.

Guido VANDONE

Nato a Torino il 18 febbraio 1930, portiere. Prese il posto di un campione come Bacigalupo e fece al meglio il suo dovere, mantenendo la porta inviolata in 3 gare su 4. Vestì poi i colori di Savona, Prato, Lecce e Cuneo. Lasciò il calcio nel 1956.


L’allenatore

Oberdan Alfredo USSELLO

Nato a Torino il 21 febbraio 1917. 29 presenze e 8 reti con il Torino da calciatore, nel ruolo di interno. Guidò i ragazzi del ’49, restando per decenni nel settore giovanile da apprezzato uomo di calcio. Si sedette per brevi interregni sulla panchina della prima squadra negli anni ’50, sempre affiancato dai dt Copernico e Carver. Scomparso a Torino il 20 settembre 2002.


Il direttore tecnico

Roberto COPERNICO

Nato a Casoni di Altedo (Bologna) l’11 dicembre 1904, morto a Torino il 15 settembre 1988. Titolare di un negozio di moda maschile in via Bruno Buozzi a Torino, era venuto a contatto di tutti i campioni di calcio di Juventus e Torino, con cui si parlava di abbigliamento ma soprattutto di tecnica calcistica. Fu così che entrò nel mondo del pallone: Copernico è l’uomo che più di tutti si è battuto per il passaggio dal Metodo al WM nella squadra granata poi dominatrice in campo nazionale e può essere considerato il braccio destro del presidente Novo. Dopo aver ricoperto il ruolo di direttore tecnico (fino al ’53), diventò consigliere della società e si sfilò gradualmente dalla luce dei riflettori.


Fonti: Calciatori di Serie A 1929-2023, Volumi 1-2-3, di Fabrizio Schmid e Giovanni Gualersi / La Storia del Calcio – Campionato 1948-49, Giemme Edizioni / FVCG – Forza Vecchio Cuore Granata, Dizionario Enciclopedico del Grande Torino, di Flavio Pieranni e Luca Turolla / Quotidiano La Stampa / www.museoballarinchioggia.it

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