Willy Dullens, il “Cruyff del Limburgo”

[Contenuto originale per La Battaglia di Santiago]

Willy Dullens contese, per pochissimo tempo, la palma di miglior calciatore olandese a un emergente Johan Cruyff destinato a diventare leggenda. Ma, quando tutto sembrava girare a meraviglia, un maledetto infortunio al ginocchio distrusse la sua carriera. Lasciando con una montagna di “chissà se…”. La scomparsa a 79 anni di un campione sfortunato. Però, mai dimenticato.


Nato nella provincia del Limburgo – a Broeksittard – il 29 gennaio 1945, Wilhelmus Maria Dullens inizia a frequentare ancora ragazzino l’accademia del Sittardia, il club progenitore dell’odierno Fortuna Sittard. Debutta in prima squadra nel 1963 e la sua ascesa è rapidissima, in particolare tra appassionati ed addetti ai lavori. “Willy” è un attaccante dalla tecnica sublime, veloce, prolifico. L’annata d’esordio lo vede subito timbrare 18 volte, rendimento decisivo per la promozione del Sittardia in Eredivisie.


I suoi 5 gol nella successiva stagione, la prima nella massima serie, non bastano per evitare l’immediata retrocessione. Tuttavia, il fatto di militare nel campionato cadetto 1965-66 non lo ferma dal cogliere soddisfazioni impensabili. Il 17 aprile 1966 veste per la prima volta la maglia della Nazionale, nell’amichevole contro il Belgio a Rotterdam. Mette via altre 3 gettoni contro Scozia, Cecoslovacchia e Danimarca. Viene eletto calciatore olandese dell’anno, riconoscimento che ne accresce la popolarità, anche in virtù del fatto che milita in seconda divisione. Suscita l’interesse del Feyenoord e dei belgi dell’Anderlecht.


Cruyff (secondo accosciato da sinistra) e Dullens (primo accosciato da destra) con l’Olanda contro la Cecoslovacchia, 6 novembre 1966. Unica partita giocata insieme dai due nella loro carriera.

Willy Dullens in quel momento condivide la ribalta oranje con un giovanissimo Johan Cruyff, due anni in meno di lui, ai primi passi con la maglia dell’Ajax. I due disputano insieme una sola partita (e nemmeno completa, per l’espulsione di Johan) in Nazionale, contro la Cecoslovacchia nel novembre 1966. Non ci saranno purtroppo altre occasioni. Il motivo non è casuale e non riguarda certo le scelte del ct Kessler.


Dullens con il trofeo di Calciatore olandese dell’anno 1966.

Durante il precampionato per l’annata 1966-67, il Sittardia affronta ad agosto in amichevole il Vitesse. Un contrasto sulla trequarti vede Dullens avere la peggio: il suo ginocchio destro riporta la lesione del legamento crociato anteriore e del menisco. Un infortunio che, all’epoca, significava nella maggior parte dei casi la fine della carriera. In pochissimo tempo, l’ascesa del “Cruyff di Limburg” si ferma in maniera drammatica.


Willy vive un difficile tentativo di recupero, riesce a tornare in campo però nulla è più come prima. La fasciatura al ginocchio non basta. 11 presenze nel 1966-67, altre 8 (con una rete) nel 1967-68 e infine 14 (un gol) nel campionato 1968-69, quando il suo club ha appena cambiato il nome nell’odierno Fortuna Sittard. Agli inizi del 1969 si arrende all’evidenza e annuncia il ritiro dal calcio giocato. L’agosto seguente vede un’amichevole in suo onore per omaggiarlo, tra l’Ajax degli amici Johan Cruyff e Sjaak Swart – organizzatori del match – contro i tedeschi dell’Alemannia Aachen, davanti a 60.000 persone che celebrano un campione sfortunato. Il ricavato, 170.000 fiorini, andò a Dullens.


Dullens si arrende definitivamente agli inizi del 1969.

Si apre il baratro, di fronte a un giovane uomo distrutto, nel fisico e nelle sue aspirazioni da riporre in un cassetto per sempre. Per Willy Dullens si materializza lo spettro della depressione. Faticosamente riesce a uscire dal tunnel dopo 5 anni. Alla fine degli anni Settanta si dedica all’allenamento di alcuni ciclisti, tra cui il connazionale Michel Jacobs attivo tra il 1974 e il 1979, che prese parte anche al Trofeo Laigueglia nel 1978. Poi, con il denaro accantonato anni prima grazie alla partita in suo onore, decide di aprire un salone di parrucchiere a Sittard nel 1980, attività che lo vede impegnato per 20 anni.


Dullens nel 2019.

Il Fortuna Sittard lo riporta a casa, in veste di direttore tecnico: una grande soddisfazione, dopo tantissimo tempo in cui il calcio era diventato un argomento scomodo di cui parlare. “A volte le lacrime scendono ancora“, dichiarò a Voetbal International nel 2018. La malattia di Alzheimer lo colpisce, portandolo alla morte domenica 16 giugno 2024, all’età di 79 anni. I vecchi appassionati di calcio non lo hanno dimenticato, così come Johan Cruyff che nel 1999 lo aveva invitato a una partita celebrativa della Nazionale olandese. Quando deliziavano le platee, lo stesso Johan aveva dichiarato che Dullens fosse più forte di lui dal punto di vista tecnico.


(Fonti: http://www.nu.nl, 17.6.2024 (LINK) / http://www.vpro.nl, 31.10.2004 (LINK) / http://www.eu-football.info (LINK) / Foto: http://www.nationaalarchief.nl)

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