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Josip Skoblar è stato uno dei più grandi attaccanti europei a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, con importanti esperienze in Germania e soprattutto Francia. Il suo nome è particolarmente legato alla maglia dell’Olympique Marsiglia, con cui ha raggiunto le maggiori soddisfazioni da calciatore.

Nato nel Regno di Jugoslavia – precisamente a Privlaca – il 12 Marzo 1941, è stato un centravanti molto prolifico che ha iniziato a giocare nello Zadar. Il successivo passaggio all’OFK Belgrado ne ha confermato le iniziali doti di cannoniere: nel 1966 si è trasferito per la prima volta all’estero per militare in Germania nell’Hannover. Dall’anno successivo fino al 1974 avrebbe militato invece in Francia nel Marsiglia, con cui si sarebbe distinto oltre 150 reti in partite ufficiali e collezionando tre titoli di capocannoniere consecutivi in Ligue 1 nel 1971, 72 e 73. E, soprattutto, grazie al titolo di miglior marcatore europeo dell’anno nel 1971. Insieme ad Darko Pancev, vincitore del trofeo esattamente 20 anni dopo, è stato l’unico jugoslavo a fregiarsi della Scarpa d’Oro.

Ha concluso la carriera con un triennio al Rijeka nel 1977. Nonostante le sue grandi doti di cannoniere non è riuscito a imporsi allo stesso modo pure con la maglia della Nazionale jugoslava, che negli anni ’60 si era imposta tra le principali selezioni europee. Per lui 32 presenze e “solo” 11 reti, con la partecipazione alla Coppa Rimet in Cile nel 1962, dove la Jugoslavia uscì in semifinale. In seguito è stato a lungo allenatore, iniziando la seconda carriera proprio dal Marsiglia e trasferendosi in vari Paesi: ha infatti assunto incarichi in Spagna, Portogallo, Francia, Germania e ha guidato anche la Nazionale del Libano per una breve parentesi nel 2000.

La sua ultima esperienza in panchina – ad interim – è stata nel 2001 nel suo amato Marsiglia, club di cui dal 2001 è un osservatore. I tifosi dell’OM gli hanno affibbiato un soprannome che lo ha reso famoso: Aigle Dalmate (“L’aquila dalmata“). I suoi punti di forza, a parte lo sviluppato senso del gol, erano il gioco aereo e la velocità. Detiene tuttora il record di reti segnate in una singola stagione della Ligue 1 con 44 segnature, risalente alla stagione 1970-71. Inoltre occupa (al 2023) il ventesimo posto tra i migliori cannonieri del massimo campionato transalpino, con 151 reti segnate in 174 partite. Cifre importanti, alla spettacolare media di 0.87 gol per partita.

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